Inalca è soggetta direttamente alla normativa comunitaria sulle attività di macellazione (Reg. CE n. 1099/2009), che fin nella premessa prescrive che “gli operatori o il personale addetto all’abbattimento adottino i provvedimenti necessari a evitare e a ridurre al minimo l’ansia e la sofferenza degli animali durante il processo di macellazione o abbattimento, tenendo conto delle migliori pratiche nel settore e dei metodi consentiti dalla normativa. Il dolore, l’ansia o la sofferenza dovrebbero essere considerati pertanto evitabili quando gli operatori o il personale addetto all’abbattimento violano una delle disposizioni del presente regolamento o ricorrono alle pratiche consentite senza applicare i metodi più avanzati, procurando per negligenza o intenzionalmente dolore, ansia o sofferenza agli animali”.
Attraverso dettagliate procedure interne Inalca assicura che all’interno dello stabilimento siano realizzate le migliori condizioni operative, ambientali, gestionali, a garanzia del rispetto del benessere animale.
Inalca svolge all’interno delle strutture proprie (Castelvetro, Ospedaletto Lodigiano) o partecipate (Realbeef) una intensa attività di aggiornamento e formazione degli addetti, nonché di monitoraggio della corretta applicazione delle norme cogenti e volontarie in materia di benessere animale.
Oltre alle disposizioni sul benessere animale al macello, tutte le normative nazionali e comunitarie pongono sempre maggiore attenzione verso le condizioni dell’allevamento, cioè l’ambiente in cui gli animali trascorrono la maggior parte della loro vita, e successivo trasporto degli animali (cfr. Reg. CE 1/2005).
Per quanto riguarda il trasporto degli animali, Inalca ha promosso e sostenuto l’adozione e l’applicazione delle “Linee guida pratiche per valutare l’idoneità al trasporto dei bovini adulti”, elaborate da EUROGROUP FOR ANIMALS, UECBV (European Livestock and Meat Trading Union), ANIMALS’ ANGELS, ELT (European Livestock Transporters), FVE (Federation of Veterinarians of Europe), IRU (International Road Transport Union) da parte di tutti i suoi fornitori. Questo documento è stato ufficialmente adottato dal Ministero della Salute ed è disponibile sul portale dello stesso Ministero.