Nell’affrontare il tema dell’energia e dell’efficienza energetica INALCA intende fornire il proprio contribuito alla lotta ai cambiamenti climatici, obiettivo globale identificato dalla FAO per il periodo 2015-2030 e sancito dagli importanti accordi internazionali sul clima di Parigi (COP21) sottoscritti da 195 paesi. Da oltre 20 anni INALCA ha concentrato i propri sforzi sul tema dell’efficienza energetica; già dal 1997, infatti, era stato installato il primo cogeneratore a metano all’interno dello stabilimento di Castelvetro di Modena per la produzione combinata di energia elettrica e calore.

6 milioni di euro
investiti nell’impianto
di digestione anaerobica

Per INALCA il 2016 costituisce un anno di svolta nella lotta ai cambiamenti climatici. Nell’ambito dell’acquisizione del Gruppo UNIPEG ASSOFOOD, INALCA ha acquisito un ulteriore impianto di digestione anaerobica presso lo stabilimento di Pegognaga (MN) e soprattutto la partecipazione in un impianto cogenerativo della potenza 5 MW per la produzione combinata di energia elettrica e calore, asservito ai fabbisogni dell’adiacente impianto di Pegognaga; questo impianto è di proprietà dell’azienda UNITEA S.r.l., detenuta da INALCA al 50%, ed è integralmente alimentato con fonti rinnovabili, in particolare grassi animali.

98% di energia
autoprodotta da biomasse e cogenerazione

Il contributo di questo impianto alla sostenibilità ambientale è estremamente rilevante: esso consentirà infatti di aumentare la quota di energia autoprodotta al 98% del proprio fabbisogno, (equivalente a 105.367 MWh), ma soprattutto di migliorare drasticamente la percentuale di questa ottenuta da fonti rinnovabili che passa da circa il 5% al 40% del proprio fabbisogno (43.157 MWh).

6.800 MWhe
di energia autoprodotta da biogas

I sistemi di cogenerazione rappresentano per INALCA il principale strumento per migliorare le proprie prestazioni energetiche. Ad oggi, INALCA dispone di 6 motori cogenerativi alimentati a gas naturale in 4 dei suoi principali stabilimenti italiani – Castelvetro di Modena (MO), Ospedaletto Lodigiano (LO), Rieti e Busseto (PR) – impianti di cogenerazione per un totale di 12,7 MW. A questi si aggiungono impianti cogenerativi a fonti rinnovabili che comprendono oltre all’ impianto UNITEA alimentato a grassi animali, altri 3 impianti alimentati a biogas, per ulteriori 6,8 MW. La tecnologia della cogenerazione utilizzata da INALCA si basa quindi su metano naturale, biogas, e grasso animale e consente di coniugarsi con un’altra tecnologia virtuosa per il recupero di scarti e sottoprodotti della macellazione costituita dalla digestione anaerobica con produzione di biogas. Il processo di digestione anaerobica permette di avviare al recupero energetico biomasse non valorizzabili diversamente, costituite da rifiuti organici, stallatici ed altri sottoprodotti non edibili della macellazione.

36.000 TEP*
*(Tonnellate di petrolio equivalente) risparmiate

Da circa 10 anni inoltre il Gruppo promuove ed implementa progetti di efficienza energetica realizzati presso i principali stabilimenti produttivi. Grazie a questi interventi, nel quadriennio 2013-2016, il Gruppo INALCA ha ottenuto complessivamente circa 38.000 Titoli di Efficienza Energetica (TEE), risparmiando energia per un equivalente di 36.000 TEP (Tonnellate di petrolio equivalente), corrispondenti a circa 1.400.000 GJ. Se nel 2015 il contributo di INALCA al cambiamento climatico era quantificabile in circa 7.700 tonnellate di anidride carbonica all’anno non emesse in atmosfera, nel 2016, grazie al contributo del nuovo cogeneratore UNITEA, il risparmio di anidride carbonica è risultato di circa 36.400 tonnellate/anno di anidride carbonica, in drastico miglioramento rispetto all’anno precedente. Tale valore tiene conto dell’effettivo ingresso di INALCA nella compagine sociale di questo impianto, avvenuto il primo maggio 2016. Esso quindi comprende il solo periodo maggio-dicembre.