Procedure e controlli
IIl Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (di seguito, il “Modello”), adottato in conformità alle Linee Guida emanate da Confindustria nella versione aggiornata a giugno 2021 e approvate dal Ministero della Giustizia, costituisce un sistema organico di principi, procedure, protocolli e controlli volto a prevenire il rischio di commissione dei reati presupposto previsti dal D.Lgs. 231/2001 (di seguito, il “Decreto”). Esso si compone di una Parte Generale e di una Parte Speciale, che disciplinano, con riferimento ai singoli processi e alle attività sensibili individuate dalla Società, il sistema di controllo interno, i presìdi di prevenzione nonché i flussi informativi adottati rispettivamente per ciascuna Direzione aziendale coinvolta, anche in un’ottica di compliance integrata e di tutela del whistleblowing, in conformità alla normativa vigente.
Organismo di vigilanza
Al fine di garantire l’efficace e concreta attuazione del Modello, anche mediante il monitoraggio dei comportamenti aziendali nelle aree a rischio e l’acquisizione di un costante flusso informativo sulle attività sensibili, la Società ha istituito, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001, l’Organismo di Vigilanza, cui sono attribuiti autonomi poteri di iniziativa e controllo. Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 novembre 2025, il Modello e il Codice Etico sono stati sottoposti a revisione e aggiornamento, anche alla luce delle modifiche normative intervenute e dell’introduzione di ulteriori reati presupposto rilevanti ai sensi del Decreto.
Metodologia
- PARTE GENERALE contenente, oltre ad una sintetica descrizione del contenuto del D. Lgs. 231/01, una presentazione di Inalca e del Gruppo Cremonini cui appartiene, l’illustrazione della metodologia utilizzata per la costruzione del Modello unitamente ad una descrizione delle aree “sensibili”, nonché l’individuazione dell’Organismo di Vigilanza e la previsione di uno specifico sistema disciplinare.
- PARTE SPECIALE dedicata alle specifiche Unità Organizzative della Società in ragione delle caratteristiche delle attività svolte in ottica di prevenzione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001.
Il documento, così costruito, va a calare nel dettaglio i contenuti del Modello Parte Generale e ha come finalità quella di indicare ai componenti dei singoli Uffici/Strutture organizzative della Società:
- i compiti ad essi affidati, nello svolgimento dei quali la Società ha individuato un rischio di compimento di reato (c.d. attività sensibili);
- i protocolli di prevenzione di riferimento.
- ATTIVITÀ ESTERNALIZZATE: il Modello prevede, infine, una “Parte Terza”, nella quale sono contenute le attività sensibili individuate nell’ambito di attività esternalizzate dalla Società verso altri soggetti, con riguardo ai quali trovano applicazione i protocolli di prevenzione in uso, attuati dai soggetti che eseguono i servizi esternalizzati.”

























































































