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energia_emissioniIl tema dell’energia e dell’efficienza energetica è strettamente legato a quello del cambiamento climatico. Consapevole di quanto questo evento possa avere effetti sulla catena alimentare e sul settore primario in modo particolare, INALCA ha concentrato i propri sforzi sul tema dell’efficienza energetica fin dalla metà degli anni ’90, anni durante i quali ha installato il primo cogeneratore all’interno dello stabilimento di Castelvetro di Modena.

I sistemi di cogenerazione rappresentano per INALCA uno strumento di competitività ed al contempo un impegno rispetto al tema della produzione efficiente di energia. Ad oggi, INALCA ha introdotto in 4 dei suoi principali stabilimenti italiani – Castelvetro di Modena (MO), Ospedaletto Lodigiano (LO), Rieti e Busseto (PR) – impianti di cogenerazione per un totale di 6 motori alimentati a gas naturale.

Nel 2010 INALCA, grazie ad un investimento di 6 milioni di euro, ha avviato un impianto di digestione anaerobica presso lo stabilimento di Ospedaletto Lodigiano, con concomitante installazione di un motore cogenerativo alimentato a biogas. Tale motore si affianca a due motori esistenti alimentati a gas naturale, costituendo un interessante esempio di integrazione funzionale fra cogenerazione e biocogenerazione nel settore dell’industria alimentare.

L’impianto di digestione anaerobica permette di avviare al recupero energetico biomasse (rifiuti e sottoprodotti della macellazione) non valorizzabili diversamente. Nel 2014 l’utilizzo del biogas prodotto dal citato impianto ha consentito di produrre 6.432 MWhe pari al 20,3% del fabbisogno elettrico dello stabilimento di Ospedaletto Lodigiano.

Nel 2014, nello stabilimento di Castelvetro di Modena, INALCA ha installato una nuova unità di cogenerazione in sostituzione del primo motore installato negli anni ’90. Tale motore è caratterizzato da un rendimento globale superiore rispetto al precedente. Per questo motore INALCA è in attesa di ricevere dall’Autorità competente (GSE) il riconoscimento CAR (Cogenerazione ad alto rendimento).

Grazie quindi agli importanti investimenti realizzati in tema di cogenerazione, negli stabilimenti di Castelvetro di Modena, Ospedaletto Lodigiano, Rieti e Busseto, INALCA autoproduce complessivamente circa il 70% del proprio fabbisogno di energia elettrica.

Da 8 anni inoltre INALCA, tramite la controllata SARA, ha costituito una Energy Saving Company (ESCO) attraverso la quale promuove ed implementa progetti di efficienza energetica realizzati presso i principali stabilimenti produttivi.

Dall’inizio dell’attività della ESCO (2007), il Gruppo INALCA ha ottenuto 30.000 Titoli di Efficienza Energetica (TEE), risparmiando energia per un equivalente di 17.000 TEP (Tonnellate di petrolio equivalente), corrispondenti a circa 700.000 GJ. Grazie a questi interventi, il contributo di INALCA al cambiamento climatico è quantificabile in circa 40.000 tonnellate di anidride carbonica non emesse in atmosfera nell’ultimo quinquennio.

Nel 2015, inoltre, INALCA avvierà il piano di auditing energetico degli stabilimenti del Gruppo, condotto secondo la norma UNI CEI EN 16247. Si prevede di iniziare negli stabilimenti principali del Gruppo, ossia i siti produttivi italiani INALCA di Castelvetro di Modena (MO), Ospedaletto Lodigiano (LO) e Rieti.

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