L’uso efficiente delle risorse e l’economia circolare rivestono un’importanza strategica per INALCA, considerandoli elementi chiave all’interno del proprio impegno verso la sostenibilità. L’azienda riconosce il valore dell’economia circolare come leva per ottimizzare l’impiego delle risorse, ridurre gli sprechi e promuovere modelli produttivi più efficienti e responsabili.

L’economia rigenerativa e circolare della filiera della carne bovina

La filiera della carne offre significative opportunità di valorizzazione delle risorse lungo tutte le fasi del ciclo produttivo, consentendo di ridurre al minimo gli sprechi attraverso il riutilizzo e la trasformazione dei sottoprodotti in nuove materie o prodotti a valore aggiunto.Nel descrivere le dinamiche collegate allo spreco alimentare, è bene fare una distinzione di base tra due fondamentali concetti, “food losses (scarti)” e “food waste (rifiuti)”:

  • gli scarti sono costituiti dalla massa di cibo commestibile che si “perde” all’interno della filiera produttiva, cioè durante le fasi di produzione agricola, movimentazione e stoccaggio, trasformazione e confezionamento degli alimenti;
  • i rifiuti alimentari rappresentano invece la quantità di cibo che non viene mangiata dopo essere stata immessa sul mercato, ovvero nelle fasi di distribuzione e consumo domestico.

 

Energia, efficienza e valorizzazione dei sottoprodotti
Da oltre 25 anni INALCA investe nello sviluppo di processi, tecnologie e soluzioni innovative finalizzati a promuovere un utilizzo sempre più efficiente delle risorse e a massimizzare il valore della materia prima lungo l’intera filiera produttiva. Questo approccio ha contribuito nel tempo a rafforzare la circolarità del modello di business del Gruppo, favorendo il recupero di materiali e la riduzione degli sprechi. La filiera della carne offre infatti significative opportunità di recupero e valorizzazione delle risorse, consentendo di destinare a differenti applicazioni materiali che altrimenti verrebbero impiegati in utilizzi a minor valore aggiunto. Per questo motivo INALCA sviluppa e promuove da anni canali di recupero in diversi settori, tra cui quello alimentare, farmaceutico, agricolo, energetico e della nutrizione animale.

Un ruolo importante è svolto dall’innovazione tecnologica. Alcune componenti della materia prima, pur essendo idonee al recupero e alla valorizzazione, richiedono infatti processi di trasformazione avanzati per esprimere appieno il proprio potenziale. L’evoluzione delle tecnologie biotecnologiche e dei processi industriali apre nuove opportunità per incrementare ulteriormente il recupero delle risorse e favorire l’impiego di materiali precedentemente destinati ad applicazioni di minor valore.

In quest’ottica, nel sito produttivo di Castelvetro di Modena è stato realizzato un impianto dedicato alla lavorazione di grassi e ossa derivanti dalle attività di macellazione e trasformazione delle carni. Grazie a questo investimento, materiali che in passato erano destinati prevalentemente ad utilizzi diversi da quello alimentare possono oggi essere valorizzati in molteplici filiere produttive. L’impianto consente infatti di ottenere prodotti destinati ai settori alimentare, mangimistico, pet food e farmaceutico. Dalla lavorazione dei grassi derivano ingredienti e aromi per uso alimentare, oltre a prodotti destinati alla nutrizione animale; dalla lavorazione delle ossa si ottengono farine proteiche per mangimi e materie prime impiegabili in ulteriori applicazioni industriali, tra cui la produzione di collagene per il settore farmaceutico.

Anche in ambito agricolo l’impegno del Gruppo è orientato al miglioramento continuo dell’efficienza e allo sviluppo di processi di economia circolare. In particolare, deiezioni zootecniche e altre biomasse vengono valorizzate attraverso processi di recupero che consentono la produzione di energia rinnovabile e fertilizzanti, contribuendo alla restituzione di valore alle risorse e alla riduzione degli sprechi lungo l’intera filiera agroalimentare.

Attraverso questo approccio integrato, INALCA promuove una gestione efficiente delle risorse, orientata alla valorizzazione della materia prima, al recupero dei sottoprodotti e alla creazione di valore condiviso lungo tutte le fasi della filiera.